Appuntamenti

PREMIAZIONE CONCORSO “ALBERTO MORI”

 

L’ASSOCIAZIONE GARIBALDINI PER L’ITALIA, IN  OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DEL 168° ANNIVERSARIO  DELLA BATTAGLIA DEL 30 APRILE 1849 IN DIFESA DELLA REPUBBLICA ROMANA, PROMUOVE, IN COLLABORAZIONE  CON IL MUSEO DELLA REPUBBLICA ROMANA E DELLA MEMORIA GARIBALDINA, L’INIZIATIVA DEDICATA ALLA SCUOLA

SCUOLE ROMANE PARTECIPANTI

Scuola Elementare – Ist. Comprensivo “Via Crivelli”

Scuole Medie – “G.G. Belli” – “Cervantes”


 

I TRADIMENTI STORICI DEL PASSATO RITORNANO FUNESTI NEL DESTINO DELLO STATO PONTIFICIO E DEL SUO CAPO NELLE PREVISIONI DEL FUTURO DEL 1867

 di Leandro Mais

Colgo l’occasione della ricorrenza del 150RIO della Campagna dell’Agro Romano del 1867, per sconfessare quanto apparso nell’articolo su internet per conto di una non meglio identificata società (Forum termometro politico – 3 novembre 2014) che ha festeggiato già da tre anni (!) la vittoria degli zuavi pontifici a Mentana.

Quella Campagna, iniziata con la vittoria sui papalini a Monterotondo il 25 ottobre di quell’anno, doveva concludersi con la sanguinosa sconfitta dei garibaldini nella tragica giornata del 3 novembre successivo, per l’intervento inatteso dell’esercito regolare francese quando ormai il corpo degli zuavi pontifici era stato quasi battuto.

Eppure quell’anno 1867 era iniziato con grandi speranze da parte dei volontari garibaldini, mentre si addensavano previsioni di avvenimenti catastrofici sopra lo Stato Pontificio e il suo capo assoluto: il Papa Re  Pio IX. Queste ultime previsioni negative avevano turbato grandemente Pio IX , poché era venuta a mancare (da parte dell’Imperatore  Napoleone III) la presenza del contingente dell’esercito francese garantita dalla Convenzione del 15 settembre 1864.

A tal proposito mi sembra interessante far conoscere ai lettori questa curiosa e rara medaglia di quell’anno. Si tratta di una piccola medaglia ovale con appiccagnolo, nel cui dritto è raffigurato il busto , di profilo a sinistra,  del Papa Pio IX benedicente , con paramenti papali e triregno, e in basso la scritta :”Roma”. Nel rovescio è rappresentata una scena con molte figure: in alto due uomini che armati di coltello si avventano su una figura caduta in ginocchio che dà loro le spalle. Alla scena assistono, a sinistra, due santi in piedi e, davanti, due sante in ginocchio; sulla destra appare una figura  con lungo mantello, e alla sua sinistra una scure. Il fatto curioso è che le sembianze del volto di questo personaggio sono quelle di …. Garibaldi ! In basso la data :”1867”.

Si può ipotizzare che la scena descritta nel rovescio di questa medaglia voglia riproporre simbolicamente il fatto storico dell’uccisione a tradimento di Giulio Cesare, ovvero il tradimento subito da Papa Pio IX da parte di Napoleone  III (nel ritiro delle truppe) e del Re Vittorio Emanuele II (che aveva garantito i patti della Convenzione) in quell’anno. Naturalmente nella scena è inserita la figura di Garibaldi come  presunto esecutore materiale della fine del Potere Temporale.

  

 

 

 

 

 

 

 

STATO PONTIFICIO PIO IX 1867

D. In cerchio :”PIUS IX -  PONTIFEX  MAXIMUS”. In basso :”ROMA”

R. In cerchio SAINTS ET SAINTES – PRIEZ POUR L’EGLISE” In basso “1867”

Medaglia ovale 1867 opus n. i. mm30 x mm 35 con appiccagnolo

Con l’occasione vorrei ricordare la rara medaglia satirica coniata l’anno dopo la battaglia di Mentana (1868) dai liberali francesi: in essa è raffigurata l’immagine di Napoleone “il piccolo” (come lo definiva Victor Hugo) con un gran cappello napoleonico ed ampi stivali, seduto su una piramide di teschi.

 

 

 

 

 

 

MEDAGLIA SATIRICA ANTINAPOLEONICA PER MENTANA

D. In cerchio :”NOS FUSILS CHASSEPOT ONT FAIT MERVEILLE ° FETICHE HIDEUX, FLEAU DES PEUPLES °”

R. In alto in cerchio :”LIBERTE’ EGALITE’ FRATERNITE’ “ In cerchio in basso :” CHAUVINISME FETICISME CESARISME” Nel campo scritta in cinque righe :”O FRANCE QUI ENFANTAS / JADIS LA LIBERTE’, TU / L’IMMOLES LACHEMENT / AUJORD’ HUI SUR L’AUTEL / DU DESPOTISME” Sotto la data “1868”

Medaglia 1868 opus n. i. O mm 25 AE

BARRETTA 1867

Piccolo rettangolo in AE costituito da due rami di alloro con al centro la data “1867”

Mm 40 x H mm 9

NOTA: Dopo trent’anni (!) della presa di Roma, il R. Governo approvò ed autorizzò (R. D. 24 maggio 1900 n. 98) i volontari garibaldini che avevano partecipato alla “Campagna dell’Agro Romano” del 1867, a fregiarsi della barretta in bronzo con quella data nel nastro della medaglia d’argento delle Campagne per l’unità d’Italia.

Come per le altre Campagne per l’unità d’Italia (48 -49 -59 – 60/61 – 66 – 70) anche per questa fu riconosciuto il combattimento dei volontari italiani, sia contro le truppe dell’esercito imperiale francese che contro quello dei vari reparti mercenari papalini costituiti da svizzeri, irlandesi, belgi ecc.

 Ancora oggi invece l’ Italia non ha onorato né riconosciuto il sacrificio degli eroi di Aspromonte del 1862 solo perché i nemici erano …. I fratelli fratricidi del R. esercito italiano   

         In un panorama internazionale decisamente difficile per l’intera umanità, causato dalla ridefinizione globale degli assetti economici e sociali di molti Stati e dalle trasformazioni climatiche che favoriscono spostamenti di grandi masse di popolazione da regioni sconvolte da guerre e carestie a territori più stabili ed economicamente più solidi, l’Europa potrebbe rappresentare l’àncora di salvezza per un nuovo e più strutturato equilibrio mondiale.

            Questo compito trainante dell’Europa, che oggi cerchiamo di riconfermare potenziandolo con il superamento del mero aspetto economico, in favore di un suo sviluppo più solidale e democratico, era già stato individuato nell’ottocento da due grandi personalità del nostro Risorgimento: Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi.  Strenui combattenti per l’Unità d’Italia, i Padri della Patria repubblicana e democratica profetizzavano, ognuno con le proprie  strategie d’intervento, l’unità degli Stati europei riuniti in una confederazione:

           

 

 

 

Un gruppo di soci garibaldini alla “Marcia per l’Europa” – Da sinistra: Arturo De Marzi, Paolo Macoratti, Monica Simmons, Orietta Citoni, Giuseppe Maggio

 

Nella ricorrenza dei 60° anniversario dei trattati di Roma, l’Associazione Garibaldini per l’Italia aderisce al movimento Europeo e al Forum della coalizione

“CAMBIAMO ROTTA  ALL’EUROPA”

Logo Pdfcambiamo-rotta-alleuropa-ita   

e invita a partecipare

  • al FORUM che avrà luogo il 24 Marzo 2017 presso l’Aula Magna dell’Università di Roma “La Sapienza” dalle ore 14,00 alle 24,00, secondo il programma qui allegato.


  • alla MARCIA PER L’EUROPA del 25 Marzo 2017 sempre a Roma, con appuntamento alle ore 11,00 a piazza della Bocca della Verità, da dove partirà il corteo alla volta del Colosseo – http://www.marchforeurope2017.eu/



 

L’ARDIMENTO – IL SACRIFICIO – LA RESPONSABILITA’

Insieme per celebrare il 149° anniversario dello scontro di Villa Glori del 23 ottobre 1867, con i settantasei arditi garibaldini guidati da Enrico Cairoli

 

GARIBALDINI PER L’ITALIA

 E

 A.N.G. – Associazione Nazionale Garibaldina

Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”

 Istituto Comprensivo Parco della Vittoria – Scuola media G.G. Belli – Col di Lana – Classi II e III M


UNITI NELLA CELEBRAZIONE DEL SACRO DRAPPELLO

Roma,  24 ottobre 2016, ore 10.30 - Villa Glori – Piazzale del Mandorlo

 

PRESENTAZIONI

Una raccolta di lettere (50 edite, 99 inedite, 3 documenti) autografe provenienti dalla collezione Leandro Mais di Roma, corredata da 106 nomi citati, 80 note biografiche, 59 icone fotografiche, 38 illustrazioni. L’indole fiera e battagliera del patriota, capace di sovvertire il mondo e rimanere fedele ai più alti valori del progresso civile e sociale dell’umanità, in un epistolario inedito in cui emergono le grandi virtù dell’Eroe dei due mondi. Un libro utile per storici e ricercatori, ma anche per politici, insegnanti, studenti e famiglie.

Giovedì 29 settembre 2016, ore 17.00 - Roma, complesso del Vittoriano   Ingresso da via di San Pietro in carcere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VIDEO PRESENTAZIONE

https://www.youtube.com/watch?v=4SIenmJvxbA&feature=autoshare

 

Venerdi 18 novembre 2016 - San Vito al Tagliamento (PN): ore 11.00 Auditorium Comunale e ore 18.00 Antico Teatro Sociale “G. Arrigoni”

Interventi: Dott. Antonio Di Bisceglie (Sindaco San Vito al T.) – Arch. Paolo Macoratti (Presidente Ass. “Garibaldini per l’Italia”) – Dott. Giuseppe Garibaldi (Presidente “Ist. Internaz. di Studi G. Garibaldi”) – Dott. Sclippa Pier Giorgio (Assessore Istruzione Comune San Vito al T.) – Gen. Pio Langella (Presidente Feder. sportiva”Fiamme Cremisi”)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 17 Dicembre 2016, ore 16.00 – Roma : Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina

Dott. ssa Mara Minasi (Responsabile Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina) - Arch. Paolo Macoratti (Presidente Ass. “Garibaldini per l’Italia”) – Prof.ssa Anna Maria Isastia (Professore associato di Storia Contemporanea - Università “La Sapienza” – Roma)

 

 

 

 

 

 

VIDEO PRESENTAZIONE

https://www.youtube.com/watch?v=Pbyz2wqPNuM&t=276s

https://youtu.be/Pbyz2wqPNuM

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                   

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                      

                                                                     

 

 


 

PREMIAZIONE CONCORSO “ALBERTO MORI” Garibaldino del nuovo millennio  3^ EDIZIONE  

L’ASSOCIAZIONE GARIBALDINI PER L’ITALIA, IN  OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DEL 167° ANNIVERSARIO  DELLA BATTAGLIA DEL 30 APRILE 1849 IN DIFESA DELLA REPUBBLICA ROMANA, PROMUOVE, IN COLLABORAZIONE  CON IL MUSEO DELLA REPUBBLICA ROMANA E DELLA MEMORIA GARIBALDINA, L’INIZIATIVA DEDICATA ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLE ROMANE PARTECIPANTI

  1. Scuola Media ”CERVANTES” -  Classe, III^
  2. Scuola Media “Dante Alighieri – Classe III I
  3.  Scuola Media Unica G.G. BELLI :  Classe:  II^ M

 

COMUNICATO STAMPA

 Le Associazioni culturali, Garibaldini per l’Italia e Altrevie, in previsione del Referendum Costituzionale di ottobre, hanno organizzato una conferenza sulla genesi del sistema democratico costituzionale: la sua storia dall’800 ad oggi, i contenuti, le leggi elettorali, il bicameralismo paritario e la nuova struttura costituzionale. L’incontro si propone di trasmettere ai cittadini interessati elementi utili per la conoscenza dei principi fondamentali sui quali è impostata la nostra Costituzione, e le conseguenze della sua trasformazione.

 

 SINTESI DELL’INCONTRO

 INCONTRO SULLA COSTITUZIONE

 

      La cerimonia del 9 febbraio, che continua ad avere, malgrado siano trascorsi 167 anni da quell’evento unico, un valore simbolico ed evocativo altissimo, si è svolta al ben tenuto Mausoleo-Ossario garibaldino del Gianicolo, in un clima di fattiva collaborazione tra le tre associazioni presenti (Garibaldini per l’Italia, Associazione Nazionale Garibaldina e Istituto Internazionale di Studi  “Giuseppe Garibaldi“). Collaborazione che si è manifestata anche attraverso gli interventi complementari degli oratori che si sono alternati in rappresentanza di ciascuna associazione. L’ottima riuscita dell’evento, condotto brillantemente dalla nostra socia Enrica Quaranta, la cui appassionata partecipazione è stata da tutti molto apprezzata,  ha permesso che si svolgesse con ordine la deposizione della corona, portata da due militari dei “Lancieri di Montebello” e accompagnata dal Presidente dei Garibaldini per l’Italia, Arch. Paolo Macoratti, dalla Presidente dell’A.N.G., Maria Antonietta Grima Serra, e dal Direttore dell‘Istituto Giuseppe Garibaldi, Prof. Franco Tamassia. La Banda della Polizia Municipale di Roma Capitale ha accompagnato suonando l’Inno del Piave, successivamente l’Inno di Garibaldi e, a termine Cerimonia, l’Inno di Mameli.

     Per i Garibaldini per l’Italia è intervenuto il vice-Presidente Arturo De Marzi, che si è soffermato sull’esigenza di attualizzare, nella società contemporanea, la spinta di libertà e giustizia che aveva determinato la scelta democratica e repubblicana del nuovo Stato.  L’attualizzazione, ha sottolineato De Marzi, deve avvenire attraverso una cultura partecipata del singolo cittadino alla “cosa pubblica”, associazioni, comitati di quartiere, ecc., e  mantenere viva la memoria e la cultura degli eventi più importanti ed educativi della nostra storia, come il Risorgimento e la Resistenza. A questo proposito veniva ricordato l’appuntamento annuale che la nostra associazione organizza con le scuole  in occasione della celebrazione della battaglia del 30 Aprile, e che si svolge attraverso visite guidate al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina e ai luoghi della battaglia intorno a Porta San Pancrazio, e si conclude con il concorso “Alberto Mori” dedicato alla scuola primaria di secondo grado (premiazione il 29 Aprile al Mausoleo-Ossario).

p.m.


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ASSEMBLEA DEI SOCI E TESSERAMENTO

Sabato 23 Gennaio alle ore 17,00 l’Associazione Garibaldini per l’Italia si riunisce per il rinnovo delle tessere sociali  per il 2016. L’incontro, oltre a rappresentare un momento di verifica di quanto realizzato nel corso del 2015 e programmare le principali attività per l’anno in corso, ci consentirà di confrontarci su argomenti di attualità e su proposte innovative e operative.

 La convocazione è rivolta a tutti, anche a semplici simpatizzanti e possibili nuovi soci.

Ordine del giorno:

  1. Approvazione bilancio 2015
  2. Nomina di un componente del Collegio dei Probiviri
  3. Iscrizione nuovi soci
  4. Varie ed eventuali

Aperitivo

 Roma – Sala polifunzionale di Piazza San Pancrazio n° 7

( adiacente alla Basilica di San Pancrazio )

  La conquista di Monterotondo    (Wikipedia) 

Appuntamento 25 ottobre 2015 – ore 10,00

Monterotondo (Rm) – Porta Garibaldi

Garibaldini per l’Italia

con il Prof. Carlo Felici

 

Enrico e Giovanni Cairoli – Foto con firme autentiche   Collezione Leandro Mais – Roma) 

                       


Appuntamento 23 Ottobre 2015 – Ore 10,30

Roma – Villa Glori – Piazzale del Mandorlo

 

Garibaldini per l’Italia

con:

Associazione Nazionale Garibaldina

Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”

La Cerimonia è stata valorizzata dalla presenza degli alunni della Prima Media dell’Istituto comprensivo Parco della Vittoria, succursale scuola media unica G.G. Belli , preparati all’evento dal Prof. Carlo Felici   e  accompagnati dalla Prof.ssa Valentina Della Volpe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL FATTO

Garibaldi aveva combattuto da pari suo. Il 25 Giugno (1866) aveva spedito dalla valle del Chiese una colonna di volontari al forte di Caffaro con l’ordine di prenderlo; l’ordine fu eseguito in onta alla forte resistenza opposta dal presidio. Saputo che il nemico minacciava di girare Rocca d’Anfo, mandò a combatterlo il colonnello Corte. Il combattimento ebbe luogo il 3 Luglio a Suello e fu micidiale; lo stesso Garibaldi, che volle prender parte all’azione, rimase ferito ad un piede; ma la vittoria fu dei nostri. il 5 luglio invece i suoi volontari, sorpresi a Vezze da una forte colonna nemica, furono messi in rotta.  Ma Garibaldi, quantunque col cruccio nell’anima per la notizia avuta della cessione della Venezia proposta dall’Austria in  modo tanto urtante la dignità dell’Italia, nell’intendimento di muovere su Trento, si dispose alla presa del forte dell’Ampola che gliene intercludeva la via. Dopo tre giorni di combattimento (16-19 luglio) il forte dovette arrendersi; ma ad altro ben duro cimento i volontari dovevano esporsi. Il Generale Kuhn con forte nerbo di armi li assalì, mentre apprestavansi a espugnare il forte di Lardaro. Grave e micidialissima fu la battaglia detta della Bezzecca dalla località nella quale i garibaldini erano accampati; ma il 21 Garibaldi respinse il nemico e il 22 riuscì a prendere quel forte e ad avere così libera la via per Trento. Nel giungere a Riva trovò però l’ordine di evacuare il Trentino perché l’armistizio era stato concluso. Il suo cuore ne provò terribile strazio. Ma il sentimento della disciplina potè nell’Eroe sopra qualsiasi altra considerazione, e con intuito da uomo superiore rispose a quell’ordine con una sola parola: obbedisco. (Antonio Dall’Oglio: Compendio della storia contemporanea d’Italia (1815-1870) – Firenze 1911)

LA SCOPERTA

        L’attento studioso e ricercatore Leandro Mais, noto collezionista dell’universo garibaldino, ci ha svelato un piccolo segreto su una firma erroneamente attribuita a Garibaldi (che potete vedere meglio cliccando sulla foto d’inizio pagina per ingrandirla); notizia che  conferma, ancora una volta, la recidività dell’errore umano che si perpetua nel tempo, fin quando non interviene qualcuno a spezzarne il corso. Seguiamo dunque l’articolo di Leandro Mais e le motivazioni che lo hanno portato a smentire quanto citato in pubblicazioni, mostre e perfino lapidi; un contributo che potrà essere interessante divulgare nel 2016 in occasione del 150° anniversario della battaglia della Bezzecca:

Questo articolo vuole far luce  su uno dei più noti documenti garibaldini: il telegramma di Garibaldi col celebre OBBEDISCO. Tutti sanno che dopo la sconfitta di Custoza e Lissa il comando dell’esercito regio dovette in tutta fretta chiedere un armistizio agli Austriaci, i quali imposero la restituzione delle zone conquistate da Garibaldi. A seguito di ciò il comandante supremo Gen. La Marmora manda da Padova un telegramma a Garibaldi, ordinandogli appunto il ritiro da quelle terre. Il 9 Agosto 1866 da Bezzecca Garibaldi invia al Comando Supremo di Padova il famoso telegramma di risposta :”Ho ricevuto il dispaccio n° 1073 /obbedisco – G. Garibaldi”.  Questo telegramma, che reca la firma autografa dell’Eroe, è oggi conservato presso l’Archivio Centrale di Stato di Roma.

Naturalmente il telegramma, inviato a mezzo telegrafo, partito da Bezzecca alle 10,11 e arrivato al Comando Supremo di Padova alle 10,26, veniva trascritto da un anonimo telegrafista che vi apponeva in calce il nome del mittente: G. Garibaldi. Qui di seguito si riporta il telegramma di arrivo che è conservato a Roma, presso l’Ufficio Storico dell’Esercito, la cui riproduzione possiamo vederla pubblicata nella prima edizione (1966) del libro di Ugo Zaniboni – Ferino:”Bezzecca 1866″ (edizioni Arti Grafiche Saturnia – Trento), a pag. 180 e ripetuta nella seconda edizione (1987) a pag. 235, con la seguente didascalia:” Il telegramma di risposta di Garibaldi”. Così, come laconicamente espresso dalla didascalia che accompagna questo documento, si può pensare che possa trattarsi dell’originale di Garibaldi, mentre in realtà trattasi del testo di arrivo a Padova.

Ancora. Per il centenario della battaglia di Bezzecca, veniva posta all’interno dell’omonimo edificio comunale (oggi Pieve di Ledro), una lapide marmorea che riproduceva, in luogo dell’originale firmato da Garibaldi, quello di arrivo a Padova presso il Comando Supremo dell’Esercito. Non solo sono stati riportati in alto gli stessi dati del telegramma in arrivo a Padova ma, incredibile a vedersi, troviamo in basso al testo, sotto il celebre “obbedisco”, anziché la notissima firma dell’Eroe, la parola Garibaldi scritta dall’anonimo telegrafista di Padova, il quale ha tracciato inconsapevolmente il nome Garibaldi secondo il suo…estro.

Ma la cosa che ci lascia sconcertati è la riproduzione di questa “falsa” firma di Garibaldi che troviamo ancora nella copertina del catalogo della mostra dei cimeli garibaldini organizzata a Roma dal Circolo delle Forze Armate d’Italia, Palazzo Barberini  – Maggio giugno 1982. Ciò ci fa capire che per l’Ufficio Storico dell’Esercito la didascalia apposta sotto il telegramma di arrivo a Padova (immagine iniziale con l’effige di Garibaldi) è da considerarsi il telegramma originale di Garibaldi. Mi auguro (e con me anche tutte le persone di buon senso) che dopo queste brevi ma chiare precisazioni, il discorso su questo noto documento dell’Eroe sia finalmente un punto della nostra storia risorgimentale definitivamente chiarito.

Pensando di fare cosa grata ai lettori aggiungo questa notizia che riguarda il celebre telegramma: Nel paese di San Giovanni di Marignano (Forlì), via Roma n°39, nella lapide murata di una modesta casa si legge:” In questa casa nacque il volontario garibaldino /Respicio Olmeda Bilancioni /(1839-1901) / Il telegrafista che il 9 Agosto 1866 trasmise da Bezzecca / il famoso telegramma “OBBEDISCO” di Garibaldi / San Giovanni in Marignano 18 Dicembre 1966 / Il Comune a nome della cittadinanza marignanese /nel 65° di sua morte. Questa lapide è citata a pag. 251 del libro di Adler Raffaelli : L’unità d’Italia nelle epigrafi di Romagna – Ed. Provincia di Forlì 1986. (Leandro Mais)

Il 4 Luglio 2015 una delegazione dell’Associazione “Garibaldini per l’Italia” sarà presente, su invito dell’Associazione “Capitolium”, al Sacrario di Monte Suello per rendere omaggio ai caduti garibaldini della battaglia della Bezzecca.


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REPUBBLICA ROMANA 1849

Tenente Paolo Narducci – Primo caduto del 30 Aprile 1849

166° CELEBRAZIONE  BATTAGLIA DEL 30 APRILE 

Roma – Sacrario dei caduti di Via Garibaldi n° 29/e – Ore 10,30

SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO “GIUSEPPE GARIBALDI” –  ISTITUTO DI STUDI INTERNAZIONALI “GIUSEPPE GARIBALDI” -  ASSOCIAZIONE NAZIONALE GARIBALDINA  -  GARIBALDINI PER L’ITALIA

 

PREMIO “ALBERTO MORI” 

Garibaldino del nuovo millennio

  

  2^ EDIZIONE

L’ASSOCIAZIONE GARIBALDINI PER L’ITALIA, IN  OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DEL 166° ANNIVERSARIO  DELLA BATTAGLIA DEL 30 APRILE 1849 IN DIFESA DELLA REPUBBLICA ROMANA, PROMUOVE, IN COLLABORAZIONE  CON IL MUSEO DELLA REPUBBLICA ROMANA E DELLA MEMORIA GARIBALDINA, L’INIZIATIVA DEDICATA ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLE ROMANE PARTECIPANTI

  1. Scuola Media ”CERVANTES”  – Classe, III^ Sez. C
  2. Istituto Comprensivo di Via Crivelli - Scuola Media ”A. TOSCANINI “- III Classe,  Sez. G
  3. Istituto Comprensivo Parco della Vittoria - Succursale Scuola Media Unica G.G. BELLI :  Classi:  III^ F e  III^ M

 MODALITA’  DI  SVOLGIMENTO  DEL PREMIO

Art. 1 - FASE PRELIMINARE

            Visite guidate al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina  e nei luoghi ove avvennero i principali scontri tra Francesi e Italiani (Villa Pamphili e Gianicolo). Le visite si effettueranno nei giorni 18-25 marzo.

 Art. 2 – DOCUMENTAZIONE

            Saranno consegnate ai docenti, in copia fotostatica, 9 lettere di corrispondenza scritte nel periodo 1846-1849 da testimoni che hanno vissuto gli avvenimenti storici della nascita della Repubblica Romana e della sua gloriosa fine. Le lettere provengono dalla collezione di Leandro Mais, il quale le ha gentilmente messe a disposizione della nostra Associazione.

 Art. 3 - LABORATORIO

            Ogni classe partecipante potrà formare un laboratorio di approfondimento in cui gli studenti, guidati dall’insegnante, analizzeranno il contenuto delle lettere sia sotto il profilo storico, che linguistico e grafico.

Art. 4 – ELABORATI RICHIESTI

            Il singolo allievo o il gruppo formato da un massimo di 2 studenti, dovrà, sulla scorta della documentazione ricevuta e dell’esperienza acquisita durante le visite al museo e nei luoghi della memoria, elaborare un componimento a tema: “la Lettera che avrei voluto scrivere al/la mio/a più caro/a amico/a, durante la Repubblica Romana del 1849”  

E’ richiesto un elaborato minimo  di 1 cartella in formato A4, in cui vengano evidenziate le impressioni personali piu’ significative sul periodo storico preso in esame, in riferimento a quanto letto, ascoltato e vissuto in classe e nella mattinata di visita.

 Art. 5 - TERMINE DI CONSEGNA DEGLI ELABORATI

            Gli insegnanti di ogni classe dovranno selezionare cinque lettere e consegnarle all’associazione Garibaldini per l’Italia entro e non oltre il 19 aprile 2015.

 Art. 6 - COMPOSIZIONE DELLA GIURIA

            La commissione giudicatrice del premio sarà formata da cinque soci:

  1. Presidente della Commissione: Prof.ssa Silvia Mori
  2. Prof.ssa Orietta Citoni
  3. Prof. Alcide Lamensa
  4. Sig.ra Monica Simmons

 

Art. 7 - PREMI

            Ai primi tre migliori componimenti di ogni classe sarà attribuito il Premio “Alberto Mori”, consistente in una Medaglia Garibaldina (“oro”, “argento”, “bronzo”) e un libro sul risorgimento offerto dalla Direzione del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina.

   

A tutti i ragazzi sarà donato un dépliant storico a ricordo dell’evento

            I PREMI VERRANNO CONSEGNATI AI VINCITORI DAL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “GARIBALDINI PER L’ITALIA” E DALLA DIRETTRICE DEL MUSEO DELLA REPUBBLICA ROMANA E DELLA MEMORIA GARIBALDINA, DURANTE LA CERIMONIA DEL 30 APRILE 2015, CHE AVRA’ LUOGO ALL’INTERNO DEL SACRARIO DEI CADUTI PER ROMA DI VIA GARIBALDI 29/E, ALLA PRESENZA DI ASSOCIAZIONI CULTURALI E D’ARMA  E DEL PICCHETTO ARMATO DEI GRANATIERI DI SARDEGNA.

                                    

LUNEDI’ 9 FEBBRAIO 2015 – ORE 11,30

Per non dimenticare gli uomini che hanno costruito le basi del nostro progresso civile 

 

 

La “Società di Mutuo Soccorso Giuseppe Garibaldi”,
l’ “Associazione Nazionale Garibaldina”,
l’Associazione “Garibaldini per l’Italia”,
l’ “Istituto di Studi Internazionali Giuseppe Garibaldi”

 

 

CELEBRERANNO IL 166° DELLA PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA ROMANA DEL 1849

Roma – Mausoleo – Ossario di Via Garibaldi, 29/e

 

Fotografie di Gianni Blumthaler

 

 


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CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE “GARIBALDINI PER L’ITALIA”

Sabato 31 Gennaio alle ore 17,00 ci riuniremo per il rinnovo delle tessere sociali  per il 2015. L’incontro, oltre a rappresentare un momento di verifica di quanto realizzato nel corso del 2014 e programmare le principali attività per l’anno in corso, ci consentirà di confrontarci su argomenti di attualità e su proposte innovative e operative.

 La convocazione è rivolta a tutti, anche a semplici simpatizzanti e possibili nuovi soci.

Ordine del giorno:

  1. Approvazione bilancio 2014
  2. Nomina di Leandro Mais, ricercatore storico e collezionista, a Socio Onorario
  3. Iscrizione nuovi soci
  4. Attribuzione della carica di Vice-Presidente
  5. Varie ed eventuali

Aperitivo

 Roma – Sala polifunzionale di Piazza San Pancrazio n° 7

( adiacente alla Basilica di San Pancrazio )

         Ed ecco i ribelli, gli impazienti, i generosi che non vogliono mordere il freno: ecco le piccole sante minoranze che sanno tutto osare e dare anche la vita per il loro ideale.  Quanta gratitudine deve l’Umanità a queste minoranze spesso fuori legge, ma devotissime sempre alla legge del dovere per la conquista di mète luminose. I benpensanti e i calcolatori non possono né potranno mai comprendere costoro, perché ovattati di opportunismo e di freddezza, se non spesso di inconfessabile viltà..

Asterio Mannucci – Ai Caduti per Roma 1849/1870 - Villa Glori – Rivista Capitolium

 

 

Appuntamento 23 Ottobre 2014 – Ore 11,00

Interno di Villa Glori – Piazzale del Mandorlo

Garibaldini per l’Italia, con: 

Associazione Nazionale Garibaldina – Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”.

Nelle immagini gli alunni della Classe III F della scuola G.G. Belli di Roma, guidati dal socio garibaldino Prof. Carlo Felici

 

L’ Associazione Garibaldini per l’Italia, impegnata nella diffusione della conoscenza della storia del Risorgimento italiano, in particolare della Repubblica Romana del 1849, dell’epopea garibaldina e della guerra di Liberazione, ha organizzato  una serata in onore di coloro che, nel difendere la Repubblica Romana e i contenuti altissimi di civiltà e progresso contenuti nella sua Costituzione repubblicana, gettavano le basi democratiche e popolari per una nascente Repubblica Italiana.

 L’evento serale si si è snodato attraverso i luoghi in cui si svolsero i combattimenti più aspri in difesa della Repubblica (Villa Pamphili, Porta San Pancrazio, Villa Spada) per concludersi  al Mausoleo-Ossario Garibaldino del Gianicolo, via Garibaldi , 29/e.

             Qui, ove riposano le spoglie mortali di Goffredo Mameli e tanti altri martiri della libertà, è intervenuta la Banda Musicale della Guardia di Finanza che ha eseguito brani di Giuseppe  Verdi, intervallati da brevissimi interventi su testi di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e altri Patrioti.

Oltre alle associazioni culturali e combattentistiche, sono intervenuti:

Dott.ssa Carla Di Veroli – delegata del Sindaco di Roma Ignazio Marino alle cerimonie della Memoria

Dott.ssa Daniela Cirulli – Vice presidente della Giunta del Municipio XII – Politiche sociali, della formazione, del lavoro e delle pari opportunità

Tiziana Capriotti – Assessora alle politiche educative e scolastiche, culturali e interculturali, sportive e del benessere- Municipio XII Roma Capitale

Dott.ssa Mara Minasi – Direttrice del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina

Generale di Brigata Raffaele Romano – comandante della Banda Musicale della Guardia di Finanza

Prof. Giuseppe Monsagrati – storico del Risorgimento

Prof. Franco Tamassia – Direttore dell’Istituto di Studi Internazionali “Giuseppe Garibaldi”

Signora Maria Antonietta Grima Serra – Presidente Associazione Nazionale Garibaldina

Promozione e Organizzazione: Associazione “Garibaldini per l’Italia”

Conduttori del corteo:

Arch. Paolo Macoratti – Garibaldino Presidente

Dott.ssa Enrica Quaranta – Garibaldina

 

PROGRAMMA

               “Per non dimenticare l’esperienza fondamentale che per l’Italia ha avuto  la Repubblica Romana, soffocata con la forza delle armi al Gianicolo, ma non nello Spirito e nei Valori  che l’hanno animata, dai quali dobbiamo  trarre  nutrimento  per l’impegno di resistenza democratica  cui siamo ancora oggi chiamati”.

 VIDEO DELL’INTERO PERCORSO

http://youtu.be/OdazbWWPTTY

http://www.youtube.com/watch?v=Ss2HGNB9veU

http://www.youtube.com/watch?v=XoI1ztIvfTU

http://www.youtube.com/watch?v=Vi4XjA0U1m4

  1. ore 18,45 - Appuntamento a Villa Pamphili, piazzale dei Ragazzi del 1849 (Arco dei Quattro Venti)
  2. Corteo con stazioni presso il Vascello, Porta San Pancrazio, Villa Spada
  3. ore 20,30 – Mausoleo-Ossario GaribaldinoConcerto della Banda Musicale della Guardia di Finanza – Musiche di Giuseppe Verdi

REPUBBLICA ROMANA 1849

165° CELEBRAZIONE  BATTAGLIA DEL 30 APRILE 

SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO “GIUSEPPE GARIBALDI” –  ISTITUTO DI STUDI INTERNAZIONALI “GIUSEPPE GARIBALDI” -  ASSOCIAZIONE NAZIONALE GARIBALDINA - GARIBALDINI PER L’ITALIA

L’ ASSOCIAZIONE GARIBALDINI PER L’ITALIA, PROMOTRICE DEL PREMIO “ALBERTO MORI”
PREMIA I VINCITORI DEL CONCORSO 
Partecipano gli studenti dell’ Istituto Comprensivo Maria Capozzi e dell’Istituto Comprensivo Parco della Vittoria  Succursale G.G. Belli di Roma 

La giuria del Premio, composta dalla Dott.ssa Quaranta Enrica  (Presidente) e dai soci: Prof.ssa Citoni Orietta, Sig.ra Simmons Monica, Prof. Lamensa Alcide, si è riunita a Roma in una sala delle Scuderie del villino  Corsini, all’interno di Villa Pamphili, gentilmente concessa da Veronica Olmi, Direttore artistico della Casa dei Teatri. I premi sono stati consegnati ai vincitori dal Presidente dell’Associazione “Garibaldini per l’Italia”, Arch. Macoratti Paolo, e dalla Direttrice del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Dott.ssa Minasi Mara. Si ringraziano i professori Mori Silvia (Ist. Maria Capozzi) e Felici Carlo ( G.G. Belli) e la Direttrice del Museo Minasi Mara per il prezioso contributo offerto alla realizzazione del Progetto Scuola. Un ringraziamento particolare alla piccola orchestra e al coro della scuola G.G. Belli, classi I e III L, e all’impegno dei loro insegnanti, per aver saputo trasformare l’inno battagliero degli studenti del 1848 in una melodia pura di pace e armonia.

ISTITUTO MARIA CAPOZZI

CLASSE III C

Primo classificato                MAGGINI MARTA  &  TOMEI ROBERTA  “….Non focalizziamo sempre le nostre attenzioni sulle esteriorità della gente, ma cerchiamo di apprezzare gli altri soprattutto per i sani valori di cui sono portatori…”

Secondo classificato            FRULLANI FEDERICO “…Al giorno d’oggi pensiamo solo al futuro, alle nuove tecnologie, ma conoscere la nostra storia è altrettanto importante perchè se noi oggi siamo così, è solo grazie al sacrificio eroico di individui che hanno creduto in un mondo migliore…”

Terzo  classificato                DI MAGGIO ALESSIO “…Secondo me ricordare come è nata la repubblica è importante per sapere quali sono le nostre origini. Ricordare è importante ma rivivere ancora di più…”

 

CLASSE III D

Primo classificato                BORZI ALESSANDRO “…E’ stata una gita significativa che ha permesso a tutti di capire quali sono le fondamenta della Repubblica Italiana e soprattutto ci ha consentito di capire che una volta tra Nord e Sud, se uniti da un’ideale, non c’era distinzione. Forse al giorno d’oggi dovremmo prendere esempio dai valori di quell’epoca…”

Secondo classificato            MATTEI ALESSIA “…Tutte le persone morte per la Repubblica Romana ci fanno capire che se qualcuno crede in qualche valore o in qualcosa di veramente importante, e si impegna nel realizzarlo, riesce nel suo scopo, anche a costo della propria vita…”

Terzo  classificato                DE SANTIS ALESSIO “…Molto interessante è stato sapere che non ci sono solo esponenti maschili ma anche femminili che in quel periodo non avevano gli stessi diritti degli uomini. Io penso che pur essendo un Museo di piccole dimensioni, c’è tutto quello che bisogna conoscere. Del museo migliorerei i posti a sedere…”

 

GIUSEPPE GIOACCHINO BELLI 

CLASSE III F

Primo classificato                CHIONNI GABRIELE “… Ora i miei fratelli ed io riposiamo al Mausoleo del Gianicolo, ma il nostro ideale non si è spento tra le gelide mura di Porta San Pancrazio e del Vascello, ma arde come fiamma nei cuori di chi crede nella Libertà, nella Democrazia e nella Repubblica…VIVA LA REPUBBLICA ROMANA – VIVA L’ITALIA UNITA

Secondo classificato            CIRAFICI MATILDE “…I Francesi si sono arresi e li vedo prigionieri sfilare ed entrare a Roma da Porta san Pancrazio. Sono così vicina che potrei toccarli sporgendomi leggermente dalla finestra. Poi un pensiero: forse oggi sono stata testimone di un avvenimento che cambierà la storia, o forse no…”

Terzo  classificato                NACCARI GIUSEPPE “…Tuttavia, all’indomani della sua proclamazione, il 30 aprile 1849 iniziò la fine della repubblica Romana, forse sorta in un momento storico non ancora capace di riconoscere una forma di governo democratica e innovativa per il contesto socio-politico del tempo…”

 IL FILMATO DELLA CERIMONIA DEL 30 APRILE 2014

http://youtu.be/yEeS6enx-nA