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La storia si fa con i documenti. Una novità per i simpatizzanti dell’epopea garibaldina e un materiale utile per i suoi detrattori. Ringraziamo Leandro Mais per questo ulteriore contributo.

DOPO NOVANTAQUATTRO ANNI SI RICOSTRUISCE IL CARTEGGIO  “LANDI – GARIBALDI”

Una fortunata circostanza ci permette di poter disporre (il caso è veramente raro) dello scritto di Michele Landi  (Bologna 1° ottobre 1861) figlio del Generale Francesco Landi, e la risposta (Caprera 1° novembre 1861) di Garibaldi.

Il carteggio si riferisce alle accuse che erano state rivolte al Generale Landi, comandante delle truppe borboniche sconfitte dai Mille di Garibaldi nella battaglia di Calatafimi, riguardanti sia l’inefficienza nel coordinamento delle sue truppe, sia  un presunto incasso di una polizza di credito che avrebbe ricevuto dal Banco di Napoli come ricompensa per aver favorito l’avanzata di Garibaldi.   

Della prima lettera sappiamo che faceva parte della collezione del grande storico Giacomo Emilio Curatulo.  Essa fu acquistata, con tutti gli altri pezzi della collezione garibaldina, dal Museo del Risorgimento di Milano. Questo documento si trova pubblicato alle pagine 210/212 del volume  “Scritti e Figure del Risorgimento Italiano”,  con documenti inediti. (Emilio Curatulo – Ed. F.lli Bocca, Torino 1926  (vedi foto 1,2,3,4,)

Nel Vol. VI dell’Epistolario di Giuseppe Garibaldi  1983, a pag. 184 n° 2207, è riportata la risposta di Garibaldi, della quale però è citata solo la pubblicazione del Campanella. Sarà gradito sapere, ai lettori, che questa lettera fa parte della mia collezione garibaldina;  il testo, vergato da Enrico Albanese e autografato dall’Eroe, è pubblicato a pag. 50 n° 10M nel libro “Giuseppe Garibaldi  in 152 lettere e documenti autografi”,  a cura di Paolo Macoratti e Leandro Mais – Ed. Garibaldini per l’Italia – Roma 2016.  Di questa lettera si riporta la trascrizione.

Leandro Mais

   

                                                                                                                                                                                                                                          

10 MAl figlio del Generale Landi – Testo scritto da Enrico Albanese e firma autografa di Garibaldi

Caprera 1° Novembre 1861

     Mio caro Landi,

ricordo di aver detto nel mio

ordine del giorno di Calatafimi – : che

non avevo veduto ancora soldati

contrari combattere con più valore;

e le perdite da noi sostenute in quel

combattimento lo provavano bene.

     Circa i quattordici mila ducati

ricevuti dal vostro bravo Genitore in

quella circostanza – potete assicurare

gl’impudenti giornalisti che ne insulta_

no la memoria, – che 50 mila lire era

il capitale che corredava la prima

spedizione in Sicilia – e che servirono

ai bisogni di quella – non a comperar

Generali. -

     Sorte dei Tiranni!.. – Il Re di

———————————————–

Napoli doveva soccombere! – Ecco il

motivo della dissoluzione del suo esercito.

- Ma vostro padre a Calatafimi e nel-

la sua ritirata su Palermo, fece il

suo dovere da soldato! -

     Dolente in quanto avete perduto,

vogliate presentarmi alla vostra fami_

glia come un amico e credermi con

affetto. V.ro             

                                                     G. Garibaldi

 

 

Giuseppe Garibaldi in 152 lettere e documenti autografi

a cura di Paolo Macoratti e Leandro Mais, prefazione di Mara Minasi; Roma, Garibaldini per l’Italia edizioni, 2016, pp. 312, in 8°, € 25,00.


Il volume, più che un semplice epistolario, è il frutto di una vita di studioso e collezionista di Leandro Mais, unito alla passione di Paolo Macoratti, architetto di professione, impegnato nella divulgazione del mito di Garibaldi come presidente dell’associazione “Garibaldini per l’Italia”.

La raccolta presentata proviene dai due fondi di proprietà di Mais: uno costituito dai pezzi entrati in possesso dello studioso in decenni di ricerca, ed indicato nel testo con la lettera “M”, l’altro è rappresentato dall’archivio Albanese, segnalato con la lettera “A”, recentemente acquistato dallo stesso Mais.

Il volume si apre con due brevi presentazioni dei curatori e una prefazione di Mara Minasi, funzionario direttivo della Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali, seguiti da una breve biografia del medico amico di Garibaldi, Enrico Albanese, e da una sintetica cronologia della vita dell’eroe.

Di particolare interesse è l’impianto dell’opera nel quale la documentazione, costituita fondamentalmente da lettere di Garibaldi ad Albanese e ad altri corrispondenti, è presentata in trascrizione ma affiancata dalle immagini degli originali, permettendo così un contatto diretto con i documenti. I curatori hanno anche precisato quando si trattava di autografi, di singola firma autografa, ed anche della mano di Giovanni Battista Basso, compagno d’armi, amico e segretario del generale.

Il lavoro è presentato in ordine cronologico: la prima lettera è dell’11 novembre 1846, da Montevideo, l’ultima del 20 maggio 1882, a pochi giorni dalla morte. Va detto che la seconda missiva è già del 2 luglio 1855 (da Nizza ad Antonio Origoni) e la terza, da Bologna, è del 29 settembre 1859, alla quale segue un proclama del 22 ottobre; la documentazione prosegue con 5 pezzi del 1860, uno del 1861, 7 del 1862, 15 del 1863, 13 del 1864, 12 del 1865 (di cui due lettere indicate con lo stesso numero “53 A” in quanto nella seconda Garibaldi chiede ad Albanese di bruciare la prima, indirizzata al Re), 13 del 1866, 13 del 1867, 6 del 1868, 8 del 1869, 7 del 1870, 6 del 1871, 2 del 1872, 2 del 1873, 14 del 1874, 12 del 1875, 4 del 1876, 2 del 1877, 3 del 1878, uno del 1879 e uno del 1882, a cui si aggiungono due documenti senza data. Di questi 47 provengono dal fondo Mais e 106 dall’archivio Albanese, incluse le 2 lettere segnalate con un unico numero.

Il volume, oltre alla riproduzione fotografica di tutte le lettere pubblicate, contiene anche un interessante apparato di immagini che presenta personaggi e vicende dell’epopea garibaldina.

L’opera, nel suo insieme, rappresenta un importante contributo alla vita e all’epistolario di Giuseppe Garibaldi, anche per la presenza di molti inediti.

La parte più interessante è sicuramente quella riguardante la corrispondenza con Enrico Albanese, che Garibaldi considerava: “Amico mio di cuore ed intemerato compagno, nella buona e nella cattiva fortuna” (Caprera, 28 dicembre 1868, p. 204). Le lettere mettono bene in evidenza il rapporto affettivo e confidenziale tra i due. Albanese fu un punto di riferimento per i tanti problemi di salute del generale, ma anche l’amico fidato al quale confidare i propri turbamenti, anche politici, al quale rivolgersi per disbrigare diversi affari e per raccomandare reduci ed altri amici. Albanese si occupò anche di far giungere a Caprera, specie in momenti di ristrettezza della famiglia Garibaldi, rifornimenti alimentari, bestiame e oggetti vari; nel 1874 si occupò anche dell’edizione delle Memorie.

Non mancano poi spunti interessanti in molte altre lettere; lo stesso Mais sottolinea, insieme ad altre, quella inviata da Bologna ai siciliani, il 29 settembre 1859, autografa, nella quale già immagina quanto avverrà l’anno seguente: “Dunque la redenzione della Sicilia è la nostra, e noi pugneremo per essa, collo stesso ardore con cui pugnammo su’ campi Lombardi!” (p. 30). Possiamo citare anche quella del 16 febbraio 1863, da Caprera, a Hermann Joseph, presidente del collegio municipale di Lipsia, nella quale ringrazia “della simpatia de’ Germani per la causa dell’Italia e della libertà nell’Italia”. (p. 78), e sottolinea l’importanza della comunione tra i popoli. Per il loro contenuto possiamo anche segnalare, tra le altre, la lettera da Caprera, maggio 1863, alla democrazia spagnola, (p. 86); il proclama ai greci, da Caprera, del 28 ottobre 1866, autografo (p. 166); la nota al comandante Bourras, per l’attacco a Digione, da Barbirey, del 24 novembre 1870, autografa (p. 224). L’elenco potrebbe continuare ma, come scrive Mais a conclusione della sua presentazione: “Lascio al lettore il piacere di scoprire personalmente in tutte le altre lettere quanto di curioso, di particolare offra ognuna di esse” (p. 11).

Romano Ugolini

                                                                                                            

da VOLONTARIO

a   COSPIRATORE

         memorie di Umberto Macoratti

 

      a cura di  Paolo Macoratti

  

La storia di un volontario della Grande Guerra, saldamente legato ai valori risorgimentali, narrata attraverso memorie, lettere e documenti inediti di avvenimenti del secolo scorso, di cui fu testimone e protagonista: dalle prime rivendicazioni sindacali delle filandiere friulane del 1910, a pagine inedite della Prima Guerra Mondiale; dall’attentato a Mussolini del 1925, alla guerra d’Africa del 1936; da alcuni episodi della Resistenza Romana del 1943, ai movimenti per la Pace degli anni ’50 e ’60.

       Nel libro (211 pagine, 100 illustrazioni in b/n, 223 nomi citati, 180 note) sono presenti argomenti di particolare interesse storico:

 la breve storia del movimento antifascista d’ispirazione garibaldina denominato “Italia Libera” (1924);  le descrizioni del fallito attentato contro Mussolini del 4 Novembre 1925 (con pagine dedicate ai rapporti tra l’autore delle memorie, l’On. Tito Zaniboni, ideatore del complotto, e il delatore Carlo Quaglia), oltre al racconto delle udienze del Tribunale Speciale e del Consiglio di Disciplina Militare. Inoltre, accenni ai primi anni del dopoguerra repubblicano: le conferenze mondiali del movimento dei “Partigiani della Pace”, dei “Cristiani progressisti” e quelle nazionali e internazionali del movimento cattolico “Pax Christi”.

https://www.youtube.com/watch?v=gDld6XDRU7w&t=221s  (prima presentazione – 18 Agosto 2017)

https://www.radioradicale.it/scheda/531899/presentazione-del-libro-da-volontario-a-cospiratore-memorie-di-umberto-macoratti-di   (seconda presentazione – 27 Gennaio 2018))

 

 

 

 

 

 

 

 

La forza trainante – Storie di uomini speciali e sogni realizzati a rischio utopia

a cura di Paolo Macoratti

Fermarsi; tornare indietro e ritrovare le persone che hanno arricchito la nostra vita. Lo spazio fisico che occupiamo, la volontà che produce movimento e le nostre azioni che lo realizzano lasciano su questa terra un campo immateriale, un vortice che coinvolge altri esseri umani.

Un architetto racconta progetti, esperienze di vita e di lavoro condivise con il neurologo Giorgio Albertini e il giornalista Mino Damato; due “garibaldini” del nostro tempo, animati da un’energia combattiva indomabile, straordinariamente benefica, messa a disposizione dei bambini; di tutti quei bambini  bisognosi di cure materiali e spirituali. Percorsi umani, esempi positivi nati per cambiare una mentalità, una società dominata da una cieca e arida burocrazia che impedisce di soddisfare adeguatamente i reali bisogni dei cittadini più deboli.

Prezzo di copertina € 20,00 + spese di spediz. (1 copia € 4,63 – da 2 a 4 copie € 6,30)

Acquisto con  bonifico bancario riferito a: Garibaldini per l’Italia – Unicredit Roma Boccea B

IBAN: IT73Q0200805275000103131663

info@garibaldini.org - Tel. 335 6856880

www.youtube.com/watch?v=3E_LYKmX4VY&t=239s

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Da Volontario a Cospiratore – memorie di Umberto Macoratti

  a cura di Paolo Macoratti

     La storia di un volontario della Grande Guerra, saldamente legato ai valori risorgimentali, narrata attraverso memorie, lettere e documenti inediti di avvenimenti del secolo scorso, di cui fu testimone e protagonista: dalle prime rivendicazioni sindacali delle filandiere friulane del 1910, a pagine  inedite della Prima Guerra Mondiale; dall’attentato a Mussolini del 1925, alla guerra d’Africa del 1936; da alcuni episodi della Resistenza Romana del 1943, ai movimenti per la Pace degli anni ’50 e ’60.  

     Nel libro (211 pagine, 97 illustrazioni in b/n e 223 nomi citati)  sono presenti argomenti di notevole interesse storico, come la breve storia del movimento antifascista d’ispirazione garibaldina denominato “Italia Libera” (1924), le descrizioni  del fallito attentato contro Mussolini del 4 Novembre 1925 (con pagine dedicate ai rapporti tra l’autore delle memorie, l’On. Tito Zaniboni, ideatore del complotto, e il delatore Carlo Quaglia), oltre al racconto delle udienze del Tribunale Speciale e del Consiglio di Disciplina Militare; ma anche i  primi anni del dopoguerra repubblicano: le conferenze mondiali del movimento dei “Partigiani della Pace” e dei “Cristiani progressisti”, e quelle nazionali e internazionali del movimento cattolico “Pax Christi”.

 Prezzo di copertina € 18,00 + spese di spediz. (1 copia € 4,63 – da 2 a 4 copie € 6,30)

Acquisto con  bonifico bancario riferito a: Garibaldini per l’Italia – Unicredit Roma Boccea B

IBAN: IT73Q0200805275000103131663

info@garibaldini.org - Tel. 335 6856880

www.radioradicale.it/scheda/531899/presentazione-del-libro-da-volontario-a-cospiratore-memorie-di-umberto-macoratti-di

www.youtube.com/watch?v=gDld6XDRU7w

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  Giuseppe Garibaldi in 152 lettere e documenti autografi

  a cura di Paolo Macoratti e Leandro Mais – Prefazione di Mara Minasi

 

Una raccolta di lettere (50 edite, 99 inedite, 3 documenti) autografe provenienti dalla collezione Leandro Mais di Roma, corredata da 106 nomi citati, 80 note biografiche, 59 icone fotografiche, 38 illustrazioni. L’indole fiera e battagliera del patriota, capace di sovvertire il mondo e rimanere fedele ai più alti valori del progresso civile e sociale dell’umanità, in un epistolario inedito in cui emergono le grandi virtù dell’Eroe dei due mondi.

Un libro utile per storici e ricercatori, ma anche per politici, insegnanti, studenti e famiglie.

Prezzo di copertina € 25,00 + spese di spediz. (1 copia € 4,63 – da 2 a 4 copie € 6,30)

Acquisto con  bonifico bancario riferito a: Garibaldini per l’Italia – Unicredit Roma Boccea B

IBAN: IT73Q0200805275000103131663

info@garibaldini.org - Tel. 335 6856880

www.youtube.com/watch?v=Pbyz2wqPNuM&t=116s