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      Il 13 giugno 2017 è stata ricordata a Roma, di fronte l’erma di Colomba Antonietti, la storia e la drammatica fine della giovane patriota italiana. Di questa celebrazione si son fatte carico non certo le Istituzioni, latitanti su vari fronti, tra cui, più consistente e colpevole, quello della storia, ma due donne romane, Cinzia Dal Maso e Annalisa Venditti, madre e figlia, promotrici da qualche anno di un percorso culturale di alto valore simbolico (vedi 2016 : http://www.garibaldini.org/?s=colomba+antonietti&search=).

Con la passione e l’amore per tutto ciò che può risvegliare in noi sentimenti sopiti di un passato denso di altissimi valori umani e civili, Cinzia e Annalisa ci hanno riportato indietro di 168 anni, trasmettendo ancora una volta alle nostre coscienze che le  energie materiali e spirituali debbono necessariamente convergere verso ciò che di meglio è stato seminato fino ad oggi, e che ancora ha bisogno di essere valorizzato, per fortificarci e difenderci dagli attacchi di una falsa modernità, che vuole ridurci, come diceva Mazzini, a “macchine calcolatrici”.

Dobbiamo dunque essere grati a Cinzia Dal Maso e Annalisa Venditti e verso  chi, oggi, persegue questo obiettivo con gratuità, senza onori e senza gloria, ma con lo spirito del servizio e del dovere. Grati anche per aver inserito nel programma la voce di uno dei tanti – oggi sconosciuti - personaggi del nostro Risorgimento, Candido Augusto Vecchi, che fu testimone oculare della morte della giovane Colomba; il brano, tratto da La Italia-Storia di due anni 1848 – 1849” è stato letto da Paola Sarcina, direttore artistico del festival internazionale Cerealia. Chi era Candido Augusto Vecchi? Non certo un personaggio di secondo piano: iscritto alla Giovine Italia, conobbe Mazzini a Parigi; partecipò alla Prima Guerra d’Indipendenza e fu eletto deputato alla Costituente Italiana della Repubblica Romana del 1849; fu aiutante di campo di Garibaldi nell’Impresa dei Mille (1860) a Milazzo e al Volturno. Nel 1866 fu promosso Colonnello. Fu deputato del Regno d’Italia dal 1861 al 1865 e ospite di Garibaldi a Caprera negli ultimi anni della sua vita. 

Come lo scorso anno, la rivista telematica di cultura “Specchioromano.it” ha conferito il Premio Colomba Antonietti  a due donne che si siano distinte per il loro impegno  nella diffusione della storia e degli ideali risorgimentali. In questa edizione la targhe sono state consegnate a Mara Minasi, responsabile del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina di Roma Capitale e del Mausoleo Ossario Gianicolense, e di Maria Antonietta Grima Serra, Presidente dell’Associazione Nazionale Garibaldina. E’ stato inoltre donato alle premiate, come simbolo della femminilità combattente di Colomba Antonietti, un foulard disegnato dalla stilista romana Vanessa Foglia, ideatrice del marchio Abitart, da anni impegnata nel sociale e nella valorizzazione culturale.

La donazione ai presenti del “Pane di Colomba” – realizzato per Cerealia dal panificio Panella, e la deposizione di un mazzo di fiori accompagnata dal “silenzio”, suonato da un bersagliere dell’Esercito Italiano, ha concluso questa breve ma sempre intensa memoria cui hanno partecipato alcuni membri della nostra Associazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    La saggezza popolare ci ricorda, con il famoso detto “da cosa nasce cosa”, che la nostra vita è in continuo divenire: movimento legato alle nostre azioni, negative o positive che siano, e alle conseguenze che esse determinano. Ogni gesto, ogni iniziativa che parte dalla nostra volontà è dunque importante per modificare, e qualche volta trasformare, la realtà che ci circonda. Se ciò non avviene, tutto rimane immobile, e il tempo erode velocemente le cose visibili e invisibili  che la storia ci ha consegnato.

Il 7 agosto 2012 (http://www.garibaldini.org/2012/08/fratello-tra-i-fratelli/), grazie all’iniziativa di Cinzia Dal Maso e della discendente di Paolo Narducci, Mirna Verger, sostenuta dal marito Carlo De Angelis, è iniziato  un percorso di memoria che si è concluso il 6 maggio 2017 al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina di Porta San Pancrazio in Roma. Percorso di memoria che l’Associazione Garibaldini per l’Italia ha voluto sostenere e portare a compimento attraverso la donazione al suddetto Museo, ricevuta a sua volta dagli eredi del primo caduto della Repubblica Romana, della Corona mortuaria e dei quadri raffiguranti  Paolo Narducci e la madre Teresa Maciucchi.

Da cosa nasce cosa, dicevamo, e così è stato, malgrado la scomparsa del nostro indimenticabile Vice-Presidente Alberto Mori – presente nel 2012 alla tumulazione presso il Sacrario dei caduti per Roma dell’urna contenente i resti del Narducci – che ci ha spinto ad istituire in sua memoria un concorso dedicato alle scuole primarie, proprio in ricordo di quel 30 maggio 1849 in cui cadde il giovanissimo Tenente di artiglieria. Iniziativa che la Dott.ssa Mara Minasi, responsabile del Museo della Repubblica Romana , ha accolto con entusiasmo, guidando gli studenti nel percorso museale degli ultimi quattro anni.

E per iniziativa della stessa Mara  Minasi, lo scorso 6 maggio 2017, in una cerimonia semplice ma intensa in cui erano presenti gli attori di questo percorso di memoria storica,  le musiche risorgimentali ben eseguite dal duo Gabriella Antonucci – Marco Quintiliani e l’ode a Paolo Narducci declamata con energia dal Bersagliere Arnaldo Marini, i quadri e la corona di Paolo Narducci, egregiamente restaurati dalla Sovrintendenza Capitolina, sono stati finalmente esposti  alla cittadinanza. Così, le vicende di quegli anni rivoluzionari che furono il 1848-49 si arricchiscono di un’ulteriore esempio di virtù patriottica, altrimenti sconosciuta ai più, su cui le giovani e giovanissime generazioni potranno contare per arricchire la loro formazione.

Paolo Macoratti

Qui sotto il link dell’articolo di Maria Rosaria Spadaccino sull’edizione romana del Corriere della Sera

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_07/repubblica-romana-primo-cadutoera-ragazzo-neppure-vent-anni-1f28b004-3293-11e7-bf87-d76175960c8d.shtml

 

 

PRESENTAZIONI

Una raccolta di lettere (50 edite, 99 inedite, 3 documenti) autografe provenienti dalla collezione Leandro Mais di Roma, corredata da 106 nomi citati, 80 note biografiche, 59 icone fotografiche, 38 illustrazioni. L’indole fiera e battagliera del patriota, capace di sovvertire il mondo e rimanere fedele ai più alti valori del progresso civile e sociale dell’umanità, in un epistolario inedito in cui emergono le grandi virtù dell’Eroe dei due mondi. Un libro utile per storici e ricercatori, ma anche per politici, insegnanti, studenti e famiglie.

Giovedì 29 settembre 2016, ore 17.00 - Roma, complesso del Vittoriano   Ingresso da via di San Pietro in carcere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VIDEO PRESENTAZIONE

https://www.youtube.com/watch?v=4SIenmJvxbA&feature=autoshare

 

Venerdi 18 novembre 2016 - San Vito al Tagliamento (PN): ore 11.00 Auditorium Comunale e ore 18.00 Antico Teatro Sociale “G. Arrigoni”

Interventi: Dott. Antonio Di Bisceglie (Sindaco San Vito al T.) – Arch. Paolo Macoratti (Presidente Ass. “Garibaldini per l’Italia”) – Dott. Giuseppe Garibaldi (Presidente “Ist. Internaz. di Studi G. Garibaldi”) – Dott. Sclippa Pier Giorgio (Assessore Istruzione Comune San Vito al T.) – Gen. Pio Langella (Presidente Feder. sportiva”Fiamme Cremisi”)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 17 Dicembre 2016, ore 16.00 – Roma : Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina

Dott. ssa Mara Minasi (Responsabile Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina) - Arch. Paolo Macoratti (Presidente Ass. “Garibaldini per l’Italia”) – Prof.ssa Anna Maria Isastia (Professore associato di Storia Contemporanea - Università “La Sapienza” – Roma)

 

 

 

 

 

 

VIDEO PRESENTAZIONE

https://www.youtube.com/watch?v=Pbyz2wqPNuM&t=276s

https://youtu.be/Pbyz2wqPNuM

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                   

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                      

                                                                     

 

 


 

  Giuseppe Garibaldi in 152 lettere e documenti autografi

    a cura di Paolo Macoratti e Leandro Mais – Prefazione di Mara Minasi

 

       Una raccolta di lettere e documenti autografi provenienti dalla collezione Leandro Mais di Roma, corredata da 106 nomi citati, 80 note biografiche, 59 icone fotografiche, 38 illustrazioni. L’indole fiera e battagliera del patriota, capace di sovvertire il mondo e rimanere fedele ai più alti valori del progresso civile e sociale dell’umanità, in un epistolario inedito in cui emergono le grandi virtù dell’Eroe dei due mondi.

Un libro utile per storici e ricercatori, ma anche per politici, insegnanti, studenti e famiglie.

Prezzo di copertina € 25,00 + spese di spediz. (1 copia € 3,63 – da 2 a 4 copie € 6,30)

Acquisto con  bonifico bancario riferito a: Garibaldini per l’Italia – Unicredit Roma Boccea B

IBAN: IT73Q0200805275000103131663

info@garibaldini.org - Tel. 335 6856880

 

L’ITALIA CHE VOGLIAMO

        In un clima festoso di collaborazione tra Associazioni culturali e d’arma, istituzioni politiche e militari e una nutrita partecipazione della Scuola pubblica, si è svolta venerdì 29 Aprile 2016 la cerimonia (anticipata di un giorno per favorire la presenza degli studenti) del 167° anniversario della battaglia del 30 Aprile 1849, combattuta fra i difensori della neonata Repubblica Romana e le truppe Francesi, chiamate dal Papa Pio IX per soffocare nel sangue la svolta democratica e repubblicana dello Stato della Chiesa.  Una memoria storica, condotta egregiamente da Enrica Quaranta,  che tutti i presenti hanno vissuto con spirito di autentica partecipazione; segno evidente che gli Italiani, quando si stringono intorno ai comuni valori che hanno realizzato concretamente l’idea di Patria, superando le inevitabili e necessarie divisioni di parte politica, riconoscono concordemente di far parte di una grande comunità civile. Ma è bene distinguere, in questa breve riflessione, coloro che interpretano il loro operato come “servizio” alla comunità dei cittadini, sia esso svolto in ambito politico,  militare o civile, dai parassiti che sfruttano ogni occasione per alimentare interessi privati o di parte.

         La scuola, con il concorso “Alberto Mori”, è stata in effetti la vera protagonista della giornata. Dopo un breve percorso storico, svoltosi nel mese di marzo con la visita guidata al Museo della Repubblica Romana e ai luoghi delle battaglie del 1849, i ragazzi di tre scuole medie – Cervantes, G.G. Belli e Dante Alighieri, si sono cimentati, guidati dai loro professori, in un concorso che aveva per oggetto la composizione, da parte di ogni concorrente, di una lettera scritta idealmente durante i cinque mesi di vita della Repubblica Romana. La commissione, formata da Soci dei Garibaldini per l’Italia (Dott.ssa Enrica Quaranta, Prof.ssa Orietta Citoni, Prof. Alcide Lamenza, Sig.ra Monica Simmons), ha scelto le lettere più significative, la cui qualità e originalità, unite ad una notevole capacità di riflessione presente in ragazzi di un’età compresa tra i 12 e i 13 anni, ha confermato l’importanza e la qualità del lavoro svolto dai loro insegnanti.

       Dispiace constatare, per contro,  l’assenza della V classe della Scuola primaria “Gaetano Grilli” dell’Istituto Comprensivo Virgilio di Roma; assenza che, malgrado la nostra disponibilità a fornire materiale video e audio all’insegnante di classe e l’autorizzazione della Dirigente Scolastica all’uscita programmata, veniva comunicata alla nostra associazione 24 ore prima della cerimonia, con la sopravvenuta esigenza, da parte della scuola, di dar corso ad un evento alternativo dell’ultim’ora (visita ad una mostra di pittura). La Dirigente scolastica, alle nostre richieste di spiegazioni, affermava che la classe aveva già partecipato ad una uscita “garibaldina” del 17 marzo scorso, e che dunque fosse inutile una ripetizione; ignoranza della storia, delle buone maniere e del rispetto per chi opera gratuitamente per il bene dei ragazzi. Questa decisione è risultata quanto mai inopportuna, sia perché, come noto, l’insegnamento della storia del Risorgimento è assente dai programmi scolastici della scuola primaria, sia per aver privato gli allievi di un evento unico nel loro percorso formativo.

        Ringraziamo infine per la cortese disponibilità la Presidente del Municipio XII di Roma Capitale Avv. Cristina Maltese, l’Assessore alle politiche culturali e scolastiche del XII Municipio Dott.ssa Tiziana Capriotti, il consigliere del I° Municipio Figà Talamanca, la responsabile del Museo della Repubblica Romana e del Mausoleo-ossario gianicolense Dott. ssa Mara Minasi, il Picchetto armato dei Lancieri di Montebello e la Banda Musicale della Polizia di Stato. Un ringraziamento particolare alla coordinatrice del progetto per la scuola Dante Alighieri, Prof. Silvia Mori (figlia di Alberto Mori, cui è stato dedicato il premio), e ai Professori Marisa De Felice, Daniela Manna, Carlo Felici e Clara Berna.

p.m.

ELENCO DEI VINCITORI

SCUOLA MEDIA DANTE ALIGHIERI – III I

 3° CLASSIFICATO  (pari merito):      A) MATTERA GIULIA e CAMPELLO ELEONORA

                                                                B) D’AMELIO MANFREDI

A) “…nei prossimi giorni ci saranno i funerali di Righetto e di altri bambini che sono morti troppo presto, ma non sono morti per nulla: sono loro i veri eroi di questa battaglia”.

B) “..Molti dei miei compagni sono caduti sul campo combattendo valorosamente e ora mi trovo qui con un fedele compagno ferito in maniera molto più grave di me, e prego per lui che possa superare e vincere questa battaglia con la morte..”

 

2° CLASSIFICATO:                              CASELLA ALESSANDRO e GIACOMO GIANNITELLI

 “…Anche se dovessimo perdere, qualcosa rimarrà. Vedo un popolo unito difendersi da un nemico così forte. Vedo l’Italia negli occhi degli uomini che combattono accanto a me; vedo la speranza di un futuro migliore.”

 1° CLASSIFICATO -                            LAI FEDERICA  e  CATTANEO GINEVRA

 “… Anche se non verrò ricordato come Garibaldi o Mameli, mi basta morire con la certezza di averci provato……Voglio morire sul campo di battaglia, con il rumore delle pallottole, davanti ai nemici, non per essere lodato, ma per ammirare un’ultima volta la mia meravigliosa terra e per dirle: – Io ci ho provato -. La vita vale moltissimo; molti pensano che la vita si sprechi a combattere, ma non è così. Ogni uomo morto in battaglia è un eroe coraggioso che si è sacrificato per la propria Patria…

 

SCUOLA MEDIA CERVANTES

3° CLASSIFICATO:                              STEFANORI FERNANDEZ ELISABETH

 “…proprio ieri è arrivato un giovane con ferite gravissime che non aveva nessuna speranza di vita, tuttavia sono rimasta al suo fianco perché, dopo tutto questo tempo, ho capito che l’unica cosa che vogliono i feriti è di non morire soli.. e che qualcuno ascolti le loro ultime parole.”.

 2° CLASSIFICATO:                              BRUNORI MASSIMO

 “…spari, urla, cannoni, sangue, morte; non si sente altro qui, solo questo strano insieme di suoni strazianti e angoscianti; qui non si dorme nemmeno, altrimenti i Francesi ci attaccano! Sono sconvolto….. E’ strano combattere qui in un posto così bello e tranquillo come Roma, la città eterna, la capitale del mondo.”

 1° CLASSIFICATO:                              PIERGENTILI ILARIA

 “… è da tanto che non vi scrivo, ma sapete che non ho tempo sufficiente per fare quello che facevo prima della guerra, mi mancano molto le nostre passeggiate in riva al mare e sono sicura che mancano anche a voi. Purtroppo le uniche passeggiate che posso fare qui sono nei bagni di sangue, a cercare di spegnere con quei maledetti panni bagnati quelle rumorose e turbolenti palle nere che i francesi chiamano “fusibles”.

 

SCUOLA MEDIA G.G. BELLI – II M 

 3° CLASSIFICATO:                  PANDOLFI EDOARDO

 (Fratello di Paolo Narducci) “…Se il tuo petto è stato fucilato per un ideale, hai donato solo il tuo corpo, la tua carne, ma la tua anima, il tuo sentimento, quelli nessuno potrà mai rapirli, perché rimarranno sempre in me, mi infonderanno la speranza, la forza, la coscienza del giusto e dell’onesto che ha tanto infiammato i nostri cuori..”.                                  

 2° CLASSIFICATO:                  RUOCCO ELISA

 “… i primi giorni erano stati terribili, non ci riposavamo un attimo e molti uomini erano morti, ma alla fine eravamo riuscite a salvarne parecchi e alcuni sono ancora qua….. Papa Pio IX e il generale francese Nicolas Oudinot al comando dell’esercito francese continuano ad insultarci e a denigrarci insieme alle loro truppe, nonostante avessimo assistito e curato ache i militari nemici. Per fortuna ho accanto il sostegno di tante altre donne che mi aiutano ad affrontare queste avversità..”

 1° CLASSIFICATO:                  MASALA CHIARA

 (Moglie di Ciceruacchio) “…Quante volte sono stata ad ascoltarti ammirata mentre parlavi al popolo incitandolo per la libertà di Roma… Quanto sei bravo a farti comprendere anche dalla gente più semplice e misera… Non oso pensare la paura che sta vivendo Lorenzo al buio della notte lontano dalla nostra casa! Ma nonostante questi pensieri e questa paura sono orgogliosa del tuo coraggio e della tua decisione di voler seguire il nostro amato generale Garibaldi. Ah come vorrei aver potuto seguirti come ha fatto Anita col suo uomo correndo gli stessi pericoli!…”

  MEDAGLIE DI PARTECIPAZIONE AI 4 E 5 CLASSIFICATI

 SCUOLA “BELLI”:                             STARACE FABIOLA – SALERNO MICHELE

 SCUOLA CERVANTES:                    NANNI AUSIN BIANCA – MESSA UGO

 DANTE ALIGHIERI:                          OLIVIERI FRANCESCA – RICCI – ANDRENELLI – BRUN ALBERTO

 

 

COMUNICATO STAMPA

 Le Associazioni culturali, Garibaldini per l’Italia e Altrevie, in previsione del Referendum Costituzionale di ottobre, hanno organizzato una conferenza sulla genesi del sistema democratico costituzionale: la sua storia dall’800 ad oggi, i contenuti, le leggi elettorali, il bicameralismo paritario e la nuova struttura costituzionale. L’incontro si propone di trasmettere ai cittadini interessati elementi utili per la conoscenza dei principi fondamentali sui quali è impostata la nostra Costituzione, e le conseguenze della sua trasformazione.

 

 SINTESI DELL’INCONTRO

 INCONTRO SULLA COSTITUZIONE

 

 

      In merito alle celebrazioni ufficiali che normalmente vengono riproposte a Roma il 20 settembre di ogni anno a Porta Pia (da cui ci sentiamo parzialmente estranei, non certo per il definitivo e sacrosanto passaggio dei territori dello Stato della Chiesa e di Roma all’Italia, quanto per l’assenza, da quegli eventi, di due pilastri fondamentali del nostro Risorgimento, Mazzini e Garibaldi),  vogliamo segnalare l’iniziativa della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in particolare della Dott.ssa Mara Minasi, responsabile del Mausoleo Ossario garibaldino del Gianicolo e Direttrice del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina di Porta San Pancrazio, che ha voluto aprire al pubblico il Sacrario dei caduti per Roma nel giorno dedicato alla “breccia di Porta Pia”.

     Nella nota cornice del luogo ove riposano alcuni caduti della Repubblica Romana del 1849 (tra i quali Goffredo Mameli), dell’Aspromonte (1862), di Mentana (1867) e di Porta Pia (1870), abbiamo assistito a quella che era stata indicata, in locandina, come “visita guidata della responsabile dell’area monumentale”. In realtà il racconto di quel giorno di 145 anni fa, esposto magistralmente e con passione da Mara Minasi,  si è sviluppato attraverso un inquadramento  storico-culturale di prim’ordine, in cui sono stati evidenziati particolari delle vicende belliche di quel 20 settembre, inediti al grande pubblico, e frutto di una ricerca basata sui documenti, oltre che sui libri di storia.  Di qui una visione più aderente alla realtà dei fatti, che rende più chiara e tangibile la storia e i personaggi che l’hanno determinata; come Nino Bixio, sulla cui vicenda militare e umana la Minasi si è soffermata più volte. Ecco che Bixio, in questa prospettiva, da comparsa diviene uno dei protagonisti determinanti dell’assedio di Roma del 1870.

    Infatti il Generale Cadorna, comandante dell’esercito italiano, che conosceva fin troppo bene l’impeto del garibaldino Bixio, già combattente a Porta San Pancrazio e dintorni nel 1849,  lo aveva inizialmente “spedito”, cautelativamente, con i suoi soldati a Civitavecchia per conquistare quella guarnigione pontificia. Il Bixio non solo aveva eseguito velocemente l’ordine ma, desiderando essere tra i primi ad entrare nella città eterna da quella stessa Porta San Pancrazio che aveva cercato di difendere con i suoi compagni d’arme nel ’49, si precipitava a marce forzate dalla cittadina marittima a Roma. Nei pressi della città faceva pervenire un messaggio a Cadorna dicendo che sarebbe partito allora da Civitavecchia, mentre si trovava già nei pressi del Gianicolo. Da qui il bombardamento intimidatorio sulla città, e la prima bandiera bianca di resa dei pontifici sventolante da Porta San Pancrazio. Poi l’esercito italiano sarebbe entrato attraverso la famosa breccia nei pressi di Porta Pia.

    Non è stata dunque, quella proposta dalla Minasi, una tradizionale visita guidata, ma una vera e intelligente analisi storica, che ha avuto il suo più alto e originale momento creativo nel parallelismo tra i fatti della Repubblica Romana del 1849 e quelli del 1870. Parallelismi riscontrabili non solo  nelle circostanze che, a ruoli invertiti, si ripetono in una giostra di corsi e ricorsi vichiani, ma anche dei personaggi che, a distanza di 21 anni, vivono una storia non ancora conclusa definitivamente.

    La visita alla cripta del Sacrario, l’omaggio ai caduti per Roma, la storia della genesi del monumento e le informazioni artistiche e culturali che lo caratterizzano, hanno concluso il percorso storico e l’esposizione  di Mara Minasi, le cui iniziative, già lodate dalla nostra associazione, contribuiscono egregiamente a rendere viva e pulsante la storia del Risorgimento italiano.

p.m.

 

       Lunedì 6 Luglio 2015 alle ore 17,00 ha avuto luogo, all’interno  del Mausoleo-Ossario dei caduti per Roma, un ricordo di Goffredo Mameli, celebrato nei pressi dell’ urna ove sono custodite le  spoglie mortali del patriota genovese. L’incontro è stato organizzato e condotto dalla Dott.ssa Mara Minasi, responsabile del Sacrario di Via Garibaldi, e Direttrice del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina di Porta San Pancrazio, coadiuvata dal Dott. Gianluca Schingo.

Malgrado la giornata calda e feriale, erano  presenti membri dell’Associazione “Garibaldini per l’Italia”, dell’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi” e dell’Associazione Mazziniana di Roma.  Abbiamo voluto intitolare questo articolo -memorabile omaggio-  perché, nell’ambito delle rievocazioni delle figure più nobili del nostro Risorgimento, quella del 6 luglio 2015  merita di essere ricordata come una delle più originali.

La figura di Goffredo Mameli, troppo spesso associata unicamente alla paternità del testo dell’Inno Nazionale, e mai approfondita adeguatamente sotto il profilo umano,  poetico-letterario e politico, è stata mirabilmente rappresentata dalla Minasi e dallo Schingo attraverso la declamazione commentata dei suoi scritti e le impressioni di coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato. Ne è nata una originale memoria, ricca di contenuti storici e letterari, resa ancor più suggestiva dalle note musicali di una chitarra classica che accompagnava con delicate armonie i testi poetici e le affettuose considerazioni, rivolte a Goffredo, di Mazzini e Garibaldi, attraverso le quali  la figura di questo protagonista della nostra storia assumeva una dimensione più reale che mitica. Ecco dunque il ragazzo irrequieto, passionale, ardito ma contemporaneamente tenero e delicato, anima poetica, patriota ardente e politico attivo; una figura che grazie alla intelligente  trovata ci svela il suo vero volto, così ben raffigurato nel dipinto di Domenico Induno. Un memorabile omaggio, dunque, a Mameli, ricco di note e, sebbene celebrato in un contesto sacro, anche   intimo e famigliare.

Come spesso accade in simili circostanze, alle meritate lodi attribuite alla funzionaria del Comune di Roma dobbiamo purtroppo associare, per dovere di cronaca, la superficialità con cui è stato ideato e montato il servizio televisivo dell’evento realizzato dal TGR RAI Regione Lazio a firma di Andrea Marini; servizio che, oltre a ignorare i contenuti della cerimonia e non citare almeno l’autrice della stessa, cadeva di stile definendo “FACINOROSI” i rivoluzionari e patrioti che contribuirono alla nascita della Repubblica Romana del 1849, tra i quali era presente (all’insaputa forse del redattore) lo stesso Mameli. Oltre all’imperdonabile gaffe, l’autore cadeva nel secondo errore quando, ricordando l’intervento dei Francesi deciso per ripristinare il Governo papale,  citava Napoleone III in luogo di Carlo Luigi Napoleone Bonaparte, Presidente della Repubblica Francese, che diverrà imperatore dei Francesi,  con il nome appunto di Napoleone III, solo nel 1852.

P.M.

 

 

IL FILMATO DELLA CERIMONIA:

https://www.youtube.com/watch?v=0Ntee5oAs80

 

Fotografie di Gianni Blumthaler  e                                                                                                                                                                                                                                                                                                 Deborah Cennerilli   

                                                 

VISITA AL MUSEO DELLA REPUBBLICA ROMANA E DELLA MEMORIA GARIBALDINAcondotta dalla Direttrice  Mara Minasi  

VISITA AI LUOHI DELLE BATTAGLIE, condotta dal Presidente Paolo Macoratti coadiuvato da Monica Simmons, Enrica Quaranta e Maurizio Santilli 

Hanno partecipato le Maestre e gli Alunni della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Via Crivelli, i Professori e gli Alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto  ”Servantes”, della Scuola ”Giuseppe Gioacchino Belli” e della Scuola “Arturo Toscanini”.

PREMIAZIONE DEI VINCITORI Al SACRARIO DEI CADUTI PER ROMA

 

SCUOLA MEDIA CERVANTES

3° CLASSIFICATO -  Javier Mella e Tim Solés

C.mo amico……Il nemico era armato di carabina e pugnale, e i pochi colpi utilizzati ci hanno dimezzato, permettendo ai francesi di finirci con le sole baionette. Sembrava la fine per il nostro avamposto e le nostre vite, ma come per miracolo i rinforzi sono arrivati in nostro soccorso per salvarci, e anche se la postazione è perduta, io sono ancora vivo, pronto per un’altra battaglia contro i Francesi.

 2° CLASSIFICATO – Paula Gonzalez e Iro Tsoutsa

Carissimo sconosciuto…….Più o meno un mese fa ho cominciato a notare che le cose cambiavano. Le strade erano piene di persone che si lamentavano, ma non capivo nulla. Mi sono svegliato la mattina del 3 Giugno un po’ prima del normale perché ho sentito dei rumori. Ho guardato attraverso la finestra e ho visto “La Catastrofe”. Tutti correvano in cerca di un luogo di rifugio….

 1° CLASSIFICATO – Elena Mina

Carissimo Andrea…….Un mio compagno mi ha salvato la vita ma con mio grande dolore una pallottola ha colpito in pieno il suo grande, caldo e generoso cuore. Non mi è mai successa una cosa simile ed è stata la prima volta che mi sono sentito veramente importante. In fondo, ho pensato che se mi ha salvato la vita, la mia esistenza avrà sicuramente un grande valore.

 

SCUOLA MEDIA G.G. BELLI – III F 

 3° CLASSIFICATO Pari merito – Arianna Calleri

Mio caro amico…..30 Aprile 1849 – Oggi abbiamo ottenuto una vittoria; tutta Roma e la Repubblica hanno guadagnato un trionfo, mio caro amico. Noi giusti e leali uomini abbiamo dato in dono le nostre vite alla Repubblica, abbiamo sacrificato la nostra vera anima a quella della Repubblica Romana affinché questo giorno potesse essere ricordato come una delle date più importanti della storia d’Italia…

 3° CLASSIFICATO Pari merito - Francesco Ferranti

Cara Lisa….Vedo i miei compagni morire sotto i miei occhi; abbiamo molti feriti, ma non ti preoccupare per me perché io sto bene…. . Ho assistito a molti atti eroici di soldati ma anche di civili che vogliono resistere per il bene di Roma e della Repubblica. Ho ancora viva nei miei occhi l’impresa di una giovane donna poco più che ventenne che, dopo aver combattuto come un uomo, si è arresa ad un colpo di cannone che l’ha colpita al fianco.

 2° CLASSIFICATO – Tommaso Luciani

Carissimo Giuseppe…..Ieri sono stato ferito in combattimento a causa di un colpo di fucile sparato da un francese; forse questa ferita mi costerà una gamba! Mi hanno portato in questa chiesa che ora funge da ospedale; mi commuovo a vedere che anche le donne di ogni classe sociale aiutino i soldati feriti. Anche loro combattono insieme a noi per proteggere questa Repubblica…

 1° CLASSIFICATO – Olga Trasarti

Carissima mamma, scusami per il dolore che forse ti darò, ma ho preso la mia decisione e seguirò Garibaldi per andare a difendere la Repubblica Veneta che ancora resiste agli austriaci. Garibaldi ci ha detto che soffriremo la fame, la sete e rischieremo la morte a ogni passo, ma io sono felice, onorato di continuare le battaglie di mio padre. Affido questa lettera a un mio giovane amico che te la porterà domani. Non piangere mamma, ci rivedremo quando tutto sarà finito. Dai un bacio ai miei fratelli, devono studiare e aiutarti sempre…

 

SCUOLA MEDIA G.G. BELLI – III M 

 3° CLASSIFICATO –  Antonio Nuzzi

Mamma adorata, quando riceverai la presente lettera sarai già straziata dal dolore! Mamma, catturato dopo la battaglia sul Gianicolo e i bombardamenti francesi del mese di giugno, muoio impiccato dal traditore francese per la mia idea e per il mio appoggio dato in questi cinque mesi alla Repubblica… In questi giorni ho conosciuto Garibaldi e Mameli e l’affermazione delle loro idee è solo rimandata…

 2° CLASSIFICATO – Chiara Mangucci

Adorata Rosetta, ……Qui in città dicono stia pe tornà pure er Papa, è solo questione de tempo. Io nun posso più rimanè qui, sto in pericolo! Dopo la battaglia ar Vascello me cercano le guardie, e si, che c’hanno scoperto a me e mi cuggino Cesare che eravamo annati a da ‘na mano ar Generale contro quell’infami dei Francesi. Dopo tutto nun me pare ch’abbia funzionato, mannaggia a loro.

 1° CLASSIFICATO – Simone Filieri

Amatissima madre…….. Il nostro eroe Garibaldi, è riuscito a sopravvivere e siamo riusciti a fuggire da Roma con Lui. …. Io sono ancora con Lui e sento forte e imprescindibile  l’obbligo morale di tenere sempre vivo il ricordo delle eroiche gesta di questi bambini, donne, patrioti che si sono immolati per la libertà di Roma. Io sto bene al solito e mai mi fermo dal marciare, convinto e consapevole di essere poca cosa rispetto alla nostra Patria al cui ideale voglio consacrare la mia vita.

 

SCUOLA MEDIA ARTURO TOSCANINI – III G

2° CLASSIFICATO – Orazio Masala

Caro Enea,……….In questo momento ti scrivo perché voglio solo confermare che ciò che succede è vero; voglio volare via e non fermarmi mai, ma purtroppo solo gli uccelli possono farlo…. La Repubblica Romana non durerà molto…. Io non voglio uccidere e nemmeno morire ma voglio difendere i miei pensieri. Perché sono i miei pensieri che mi impediscono di scappare: io credo in un’Italia repubblicana dove tutto è di tutti e non ci saranno più guerre di ogni tipo, e dove i bambini non devono stare in pensiero per i loro amici o per i propri genitori…..

 1° CLASSIFICATA – Laura Spina

Carissimo parente….. Ogni tanto penso a come era Roma prima della guerra e devo dire che qualcosa di positivo in queste battaglie c’è, perché si vede l’amore per un ideale comune, condiviso, e la speranza dei nostri soldati di poter vincere…sui francesi…. Ogni tanto sento cantare degli Inni, tra cui quello composto da Mameli ed alcuni scritti da giovani studenti: sono molto belli ed esprimono il desiderio di ciascuna persona che li canta di avere un Paese libero.

 

 

 

 


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CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE “GARIBALDINI PER L’ITALIA”

Domenica 26 Gennaio alle ore 17,00 ci riuniremo per il rinnovo delle tessere sociali  per il 2014. L’incontro, oltre a rappresentare un momento di verifica di quanto realizzato nel corso del 2013 e programmare le principali attività per l’anno in corso, ci consentirà di confrontarci su argomenti di attualità e su proposte innovative e operative.

 La convocazione è rivolta a tutti, anche a semplici simpatizzanti e possibili nuovi soci.

Hanno accolto il nostro invito:

La Presidente del Municipio Roma XII – Avv. Cristina Maltese

La Direttrice del Museo della Repubblica Romana  – Dott.ssa Mara Minasi

La Presidente del Comitato di Quartiere Monteverde 4venti – Licia Donati

 

SALA POLIFUNZIONALE  PIAZZA SAN PANCRAZIO N° 7  – Roma
( adiacente alla Basilica di San Pancrazio )

Erano presenti all’Assemblea, oltre al Presidente Onorario Maurizio Brigazzi e al Presidente Paolo Macoratti, i soci ordinari, alcuni simpatizzanti e  i soci Onorari Mara Minasi e Cinzia Dal Maso. Hanno offerto il loro contributo oratorio, la Direttrice del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Dott.ssa Mara Minasi ; La Presidente del Comitato di Quartiere Monteverde 4venti, Licia Donati ; Il Presidente dell’Ass. Altrevie – Claudio Bocci; la socia Onoraria Cinzia Dal Maso; il socio A.N.P.I. Gianni Riefolo, l’aspirante garibaldina Franca Nobile Spoletini. Sono stati accolti i nuovi soci: Prof. Carlo Felici,  Claudio Bocci, Carlo De Angelis , Mirna Verger, discendente, quest’ultima, di Paolo Narducci, primo caduto della Repubblica Romana del 1849.

L’Associazione di promozione sociale “Ambrosia”,  in collaborazione con l’Associazione “Garibaldini per l’Italia” e Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, promuove un ciclo di incontri e visite guidate per fare memoria della Repubblica Romana, nel 164° anniversario della nascita e della caduta

La locandina

 

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La vittoria momentanea delle forze militari e volontarie della Repubblica Romana suscitò grandi entusiasmi nel Popolo di Roma; si era riusciti a battere sul terreno uno dei più potenti eserciti del mondo. La macchina bellica francese avrebbe schiacciato con le armi, solo un mese dopo, le speranze e le illusioni di quella meravigliosa stagione.

 

 

E’ stata celebrata la ricorrenza del 30 Aprile con la Società di Mutuo Soccorso “Giuseppe Garibaldi”,  l’Istituto Internazionale di studi “Giuseppe Garibaldi”, ente promotore, l’Associazione Nazionale Garibaldina, l’Associazione Nazionale “Cacciatori delle Alpi” e l’Associazione culturale “Gli amici di Righetto”. Ha partecipato alla celebrazione la V classe dell’Istituto comprensivo “Via Crivelli”, accompagnata dal Dirigente scolastico e da due insegnanti ; la Presidente della Commissione scuola, cultura e sport del Municipio XVI, Avv. Cristina Maltese, la Direttrice del Museo della Repubblica Romana Dott.ssa Mara Minasi e varie Associazioni culturali e d’Arma. Alla presenza di Giuseppe Garibaldi, Presidente dell’Ist. Internaz. di Studi “Giuseppe Garibaldi”, della Signora Maria Antonietta Grima Serra, Presidente dell’Associazione Nazionale Garibaldina, dell’Arch. Paolo Macoratti, Presidente dell’Associazione Garibaldini per l’Italia, sono intervenuti il Prof. Giuseppe Monsagrati e il Prof. Franco Tamassia. La cerimonia è stata significativa per la presenza di alcuni discendenti di Goffredo Mameli e di Paolo Narducci, quest’ultimo tra i primi a cadere il 30 Aprile 1849 per la repubblica Romana.

http://www.youtube.com/watch?v=96ePk3QCS5o 

Roma, 30 Aprile 2013 – ore 11,30 - Museo Ossario Garibaldino - Via Garibaldi, 29/e – http://www.facebook.com/photo.php?v=451725671579134 

 

 

 

Dopo le celebrazioni del 9 Febbraio, riteniamo utile per il nostro cammino di conoscenza della storia e dei contenuti della Repubblica Romana, cogliere l’invito della Direttrice del Museo, Dott.ssa Mara Minasi, a partecipare al ciclo di conferenze che si svolgeranno a Roma dal 16 marzo al 6 luglio nei locali del Museo di Porta San Pancrazio.