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Fotografia con dedica autografa di Garibaldi al Marchese Costantino di Palermo

La foto sopra riportata e il testo che segue dopo il nostro breve commento, si riferiscono al libro “ROMA O MORTE” di Leandro Mais e Bruno Zappone, pubblicato nel 2009 dall’Ufficio storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, con il contributo editoriale di Finmeccanica.

           Nella premessa di ”Roma o morte”, volume che è stato definito da un autorevole studioso del Risorgimento: “Libro-Museo”, il noto ricercatore storico e collezionista Leandro Mais ci ricorda come l’episodio di Aspromonte, che coinvolse migliaia di volontari provenienti da tutta Italia, non sia stato mai inserito nelle “Campagne garibaldine per l’Unità d’Italia”; campagne che, lo ricordiamo, furono quelle del 1860 e 1867. “Ciò perché”, dice Mais, “nel 1860 i volontari Garibaldini combatterono contro i Borboni, nel 1867 contro papalini e francesi, quindi sia i primi che i secondi contrari all’Unità del Regno d’Italia”. In effetti, la responsabilità di quanto accadde quel 29 Agosto del 1862 va ricercata nel comportamento a dir poco sprezzante del Governo Italiano nei confronti di Garibaldi e dei suoi seguaci; comportamento certificato dalle medaglie al valor militare e dalle promozioni conferite ai combattenti-aggressori da parte dello stesso Regio Governo, come ci ricorda ancora Mais citando i loro nomi: “..Medaglia d’oro (con motivazione sconcertante) al Ten. dei bersaglieri Luigi Ferrari ed una promozione (a Maggiore) al Capitano De Villata, il triste fucilatore dei sette garibaldini a Fantina”. Il disastroso scontro fratricida, evitato grazie all’intervento di Garibaldi, è qui testimoniato dalle parole stesse che l’Eroe dei due Mondi scrisse a bordo del Duca di Genova il 1° settembre 1862, durante il trasferimento al carcere del Varignano. Il documento, di cui alleghiamo la trascrizione, è di eccezionale importanza perché scritto “a caldo”, a poche ore dallo scontro armato e dal ferimento del Generale. In poche pagine scritte con l’angoscia nel cuore e con la sofferenza fisica, Garibaldi ci illumina sulla verità di un momento storico cruciale per i destini del nostro paese.

L’Associazione Garibaldini per l’Italia, insieme all’Associazione Nazionale Garibaldina, celebrerà il 29 Agosto 2013 alle ore 9,00, al Cippo Garibaldi in Aspromonte, il 151° anniversario dello scontro “fratricida” tra le truppe Italiane comandate dal Generale Pallavicini e i volontari comandati da Giuseppe Garibaldi.

Lo scorso anno, in occasione del 150°, mettemmo in evidenza l’indifferenza, oltre all’ignoranza, che gran parte della popolazione riserva allo scontro dell’Aspromonte , quasi rappresentasse per gli Italiani un episodio insignificante nel panorama complessivo del Risorgimento (vai all’articolo). A coloro invece che cercano di approfondire e comprendere  le motivazioni storiche e culturali che hanno formato lo Stato unitario, i cui sviluppi ancora oggi si ripercuotono con incredibile efficacia sulla nostra realtà politica e sociale, abbiamo voluto dedicare una giornata di celebrazione, memoria e dibattito nei luoghi stessi ove avvenne lo scontro.

 Giovedì 29 Agosto 2013 – ore 9,00 – Cippo Garibaldi – Comune di S. Eufemia (RC)
VIDEO DELL’EVENTO

http://youtu.be/Jt7ZKH0JXq0