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Philippe Guastella interpreta Mazzini

Da pochi giorni, passato inosservato dalla stragrande maggioranza dei media, si è celebrato il 140° anniversario della morte di Giuseppe Mazzini, avvenuta a Pisa il 10 marzo 1872. Una vita, quella di Mazzini,  dedicata all’unità d’Italia ma ancor prima alla formazione dei giovani Italiani.
A distanza di poche generazioni dobbiamo purtroppo, e amaramente, constatare che i princìpi, la moralità e gli ideali mazziniani che mossero le menti e i cuori di tante persone e che contribuirono, con il sacrificio e il sangue, a restituire dignità ad un popolo schiavo, sono tutt’ora ignorati.
Esiste però ancora una cerchia ristretta di Italiani che  non si rassegna facilmente al triste degrado socio-culturale cui stiamo assistendo giornalmente e che  vuole riaffermare con impegno i valori risorgimentali, vertice il pensiero di Mazzini, e arginare con piccoli gesti l’imminente catastrofe d’identità che si sta avvicinando a velocità esponenziale.
L’Associazione Garibaldini per l’Italia ha incontrato casualmente (ma nulla è casuale quando si perseguono obiettivi nobili) un gruppo di giovani  guidati da Emanuela J. Morozzi,  esordiente regista romana, che ha creato uno short film dedicato alla figura di Giuseppe Mazzini, dal titolo: L’alba della Libertà.  Dalla lettura del  comunicato stampa e dalla visione  del trailer, che qui riportiamo, si percepisce un lavoro, almeno nelle premesse, animato da un mix intelligente di passione e approfondimento.

Il 10 marzo 2012 non è una data come tante altre. 140 anni fa moriva a Pisa il ligure Giuseppe Mazzini, patriota, politico, filosofo e giornalista che con le sue idee e la sua azione politica contribuì in maniera decisiva alla nascita dello Stato unitario italiano e alla formulazione di un pensiero di democrazia, plasmato sulla forma repubblicana dello Stato, che nutrì i moderni movimenti europei.
Le condanne subite in diversi tribunali d’Italia lo costrinsero, però, alla latitanza fino alla morte. Ed è in questo momento che si situa “L’Alba della Libertà”, uno short film, in fase di montaggio, dedicato alla figura di Mazzini, della giovane ed esordiente regista romana Emanuela J. Morozzi.
In questo lavoro non viene presentato un eroe, né tantomeno un leader cospirativo e carismatico, ma un uomo stanco, malato, all’ultimo giorno della sua vita; sconfitto da un Risorgimento che non gli appartiene, a cui ha dedicato tutta la sua esistenza, ma pronto ancora a credere e a parlare di libertà e giustizia e a mettersi a nudo, forse per la prima volta nella sua esistenza, nell’amore.
“Ho voluto dipingerlo in maniera inedita, nella sua intimità – racconta la regista – e, forse, anonima quotidianità; nella fragilità e nella verità di un soliloquio negli ultimi momenti della sua esistenza. Immaginando quali siano stati i pensieri di chi come lui ha compiuto gesta che hanno fortemente influenzato la coscienza del proprio popolo. Inoltre, mi è piaciuto riscoprire un Giuseppe Mazzini nella particolarità di un sentimento che ci accomuna tutti: la commozione. Quella commozione insita nel nostro inconscio più recondito, che viene dai primordi, che appartiene a noi dalla notte dei tempi e che ci rende, nonostante la nostra unicità, indiscutibilmente tutti Uguali. Uguali nell’ amore, nelle paure, nelle parole non dette, negli addii”.
Il cortometraggio, della durata di 10 minuti, è stato realizzato nel Comune di Genzano (prov. di Roma), che, patrocinando l’iniziativa, ha messo a disposizione il suo palazzo più importante, lo Sforza Cesarini, con il parco antistante. È stato girato in formato digitale, recitato in Italiano, con sottotitoli in inglese, francese, spagnolo e tedesco.
La troupe è composta da giovanissimi di 20 e 30 anni, che si sono riuniti appositamente per omaggiare Mazzini nell’anniversario della sua scomparsa. Gli attori che interpretano il patriota italiano nelle sue tre età sono: Philippe Guastella- adulto, Daniele Zappalà- giovane, Edoardo Zampini – bambino. La voce del protagonista è di Angelo Maggi, noto e pluripremiato attore e doppiatore italiano, proveniente dalla scuola di Vittorio Gassman. Fanno ancora parte del cast: Manuela Marchetti, giovane donna; Martina Fioramonti, bambina; Ninni Sciandra, madre di Mazzini.
La colonna sonora è stata composta da Marco Valerio Antonini, che ha studiato composizione al conservatorio di Santa Cecilia, e frequentato Masterclass di musica per film con autori come N.Piovani e A.Di Pofi, collaborando con il Centro Sperimentale di Cinematografia, la NUCT e l’ACT a Cinecittà. Nel 2011 vince l’NCN Lab della Fond. Cinema per Roma, nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma, con la musica per il corto “La legge di Jennifer”, di A.Capitani.
Il progetto “L’Alba della Libertà”, essendo di interesse storico- culturale, verrà presentato nei più importanti festival nazionali ed internazionali.